venerdì 25 maggio 2012

20 settimane: ovvero metà gravidanza

eccomi. non mi rendo conto di essere arrivata sin qui, così concentrata com'ero a mantenere fiducia e ottimismo, così concentrata nel mantenere quel silenzio che mi ha permesso di non scivolare nelle ansie annidate in alcuni angoli di me.

eccoci qui, ce l'abbiamo fatta ad arrivare a metà percorso quello che mi ha dato le più grandi certezze di cui avevo bisogno per vedere tutto con occhi diversi e sognanti...gli occhi che iniziano a pensare al suo nome, gli occhi che iniziano a pensare agli spazi, ai nuovi equilibri, gli occhi che iniziano a pensare che tutto si sta concretizzando.
queste certezze sono arrivate nello stesso giorno: una emozionante ecografia morfologica e l'esito di una amniocentesi fatta venti giorni fa.

non credo dimenticherò mai quella telefonata che attendevo con ansia e ottimismo allo stesso tempo 
"pronto sig.ra Simplymamma, la chiamo dall'ospedale di ...., sono la dottoressa ..... la chiamo per tranquillizzarla.....!" 
avete idea di cosa si prova durante i secondi che intercorrono durante la pronuncia di tali parole? e avete idea del mio pianto esploso alla cornetta semplicemente alla parola "tranquillizzarla"? 
tutto si è sciolto, tutti i dubbi, tutte le paure faticosamente tenute da parte, alla larga da quella mamma in attesa che non voleva perdere l'equilibrio per non turbare la serenità di quel bambino che stava crescendo dentro di me.
essere forti per i figli, e io questa volta lo sono stata da subito, non ho voluto cedere ai miei pessimismi catastrofici, sono andata avanti aspettando che le nuvole si dipanassero lasciando spuntare il cielo blu, con la convinzione che fosse lì ad aspettare.

la famiglia: il sottile confine tra tela e ragnatela

Famiglia: il sottile confine tra tela e ragnatela


Famiiglia: un piccolo aggregato di persone che vivono di regole, relazioni, confronti, complotti, piccoli partiti e associazioni per i quali si alternano vittorie e sconfitte.
In questo micro-sistema si può imparare a convivere insieme, raggiungendo un equilibrio che rispetta tutti i componenti, con i quali si riescono a tessere robuste tele che garantiscono condivisione, appoggio e riparo, in ogni momento della propria vita.
Altre volte, invece, ci si ritrova ingabbiati, in una ragnatela che limita, soffoca, non lascia emergerela propria personalità e si finisce coll'alzare bandiera bianca e scappare via.

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sabato 19 maggio 2012

guardando negli occhi mia figlia

guardando negli occhi mia figlia, mi chiedo che futuro le offro, che società la accoglierà, fino a quando io potrò farle da scudo, quante le spade che potrò offrirgli per non temere di camminare la sua vita.

guardando negli occhi mia figlia, oggi, mi sono sentita fragile e impotente, che per quanto noi possiamo fare, per quanto noi possiamo fornire strumenti per affrontare la realtà nel migliore dei modi, la verità è che siamo soli e forse sempre in pericolo.

oggi ho provato quello stesso e identico senso di vuoto, smarrimento e paura che provai quell'11 settembre 2001.
una vita, mille vite...che differenza fa...una vita vale tutte le vite dell'universo....
la sensazione che ho provato è la stessa di allora, l'insicurezza, la vulnerabilità, la fragilità dei nostri cammini perennemente nelle mani di chi non si fa scrupoli, di chi un cuore che batte non ce l'ha e nemmeno una testa per pensare.

colpire una ragazza innocente, nel momento in cui ha davanti a sè solo sogni, emozioni, ottimismo equivale a colpire tutti indistintamente.
è un momento in cui sembra che i sogni non abbiano diritto di esistere, la spensieratezza e l'ottimismo neppure.

è questo che hanno colpito...i sogni, la forza di credere ancora, la voglia di sperare in un futuro diverso...per loro, per i nostri figli. quelli che ogni giorno accompagnamo a scuola con la consapevolezza che è lì che costruiranno le loro ali.

oggi quelle ali ce le hanno strappate e da genitore e da insegnante mi sento impotente, sconfitta, rassegnata ad osservare questa società che scivola nel baratro.

oggi guardando mia figlia negli occhi le ho promesso: "mamma ti proteggerà da tutto e da tutti" 
ma so che è una bugia, il mondo là fuori è pronto a violentare e annientare il cuore di una madre e di un padre in ogni momento. 
noi siamo di più e siamo più forti e con le parole, l'arte e la cultura possiamo ancora seminare un futuro diverso: i nostri figli ne hanno diritto.